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Anno all’estero: la normativa e le regole da seguire

I tuoi studenti non vedono l’ora di passare un trimestre, un semestre o l’intero anno come Exchange Student? Sia nel caso in cui la destinazione si trovi in Europa, sia che lo scambio avvenga con una scuola statunitense, canadese o australiana, è importante allora conoscere la normativa per l’anno all’estero e le regole da seguire, per poter indirizzare al meglio i ragazzi e i loro genitori.

La buona notizia è che il Ministero dell’Istruzione riconosce e incentiva quest’esperienza, ma è importante aiutare studentesse e studenti in tutti gli step. Vediamo allora cosa prevede la legge e quali sono le indicazioni da seguire a livello burocratico.

La normativa per l’anno all’estero: cosa prevede la legge italiana

La legislazione del nostro paese regolamenta numerosi aspetti relativi all’anno scolastico all’estero. Tra la fine degli anni Novanta e i Duemila, infatti, le pratiche di scambio sono diventate sempre più comuni, offrendo a un numero sempre maggiore di studenti la possibilità di vivere un’esperienza di grande importanza formativa, sia per quanto riguarda lo studio che a livello di crescita personale.

Iniziamo dal Testo Unico sulla scuola n. 297/94, che regolamenta le scuole di ogni ordine e grado: secondo l’articolo 192, gli studenti che hanno frequentato una scuola all’estero possono iscriversi in Italia senza perdere l’anno (è prevista un’eventuale prova integrativa a discrezione del Consiglio di Classe).

Il Decreto del Presidente della Repubblica 323/98 offre chiarimenti sull’attribuzione del credito formativo per chi frequenta un ’anno scolastico all’estero. Tale credito è stabilito a discrezione del Consiglio di Cclasse, secondo le disposizioni ministeriali.

La normativa che regola l’esperienza all’estero nel suo complesso è però la Nota Prot.843 del 10 aprile 2013 del Ministero dell’Istruzione, che definisce le Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale. La Nota concede alle scuole ampia autonomia sul reinserimento scolastico: sebbene, quindi, in nessun caso gli studenti e le studentesse perdono l’anno al rientro in Italia, i singoli istituti possono gestire il processo di reinserimento in maniera differente.

A livello normativo, infine, possiamo citare anche la Nota 3355 del 28 marzo 2017, che chiarisce il rapporto tra mobilità internazionale e la vecchia alternanza-scuola lavoro, ora denominata PCTO, e il Decreto MIUR n.774 del 4 settembre 2019, in cui il Ministero specifica le linee guida per il PCTO di Iistituto e il riconoscimento delle ore effettuate durante la permanenza all’estero.

Regole anno all’estero: come procedere?

La scuola e gli insegnanti sono un grande punto di riferimento per studenti e studentesse che vogliono cogliere le opportunità offerte dall’anno all’estero. Il primo passo per procedere, quindi, è che lo studente interessato, ancor prima di scegliere la destinazione, ne parli direttamente con i propri professori. Questo è importante non solo perché si tratta di un’esperienza impegnativa, ma anche perché è essenziale programmare fin da subito il reintegro nella scuola italiana.

Gli step da seguire per l’esperienza di anno all’estero

Come già anticipato, i ragazzi si devono confrontare con i propri insegnanti prima ancora della scelta del programma. Occorre, infatti, un periodo di tempo in cui gli studenti e i professori, come previsto dalla Nota Ministeriale, possano determinare “i punti di forza e di fragilità della preparazione dello studente”: lo scopo è fornire delle indicazioni sulle attività didattiche che ogni studente svolgerà sia prima della partenza che durante il soggiorno all’estero.

Nel corso del periodo scolastico nel Paese straniero, consigliamo agli studenti di mantenere sempre il contatto con i propri insegnanti e compagni. Tramite incontri online, i ragazzi e le ragazze riceveranno aggiornamenti sul programma scolastico italiano. Al contempo, potranno informare la scuola di provenienza sulle materie affrontate all’estero.

Una volta rientrati in Italia, gli studenti dovranno richiedere la pagella alla scuola frequentata, per poter essere riammessi al periodo scolastico successivo. In seguito, la scuola italiana procederà alla valutazione dei risultati ottenuti e deciderà per le modalità di riammissione. I voti potranno essere determinati in base a quelli ricevuti all’estero, in caso di materie comuni, o altrimenti verranno proposti degli esami di verifica prima del successivo periodo scolastico. È prevista, inoltre, l’assegnazione di un credito per il trimestre, semestre o anno all’estero.

L’esperienza riconosciuta come PCTO

L’esperienza all’estero può in alcuni casi essere riconosciuta inoltre come PCTO, ovvero come “Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento”. In questo caso, come abbiamo già ricordato, il Ministero dell’Istruzione ha dichiarato nella Nota n. 3355 del 28/03/2017 che è facoltà del Consiglio di Classe stabilire se l’esperienza possa essere riconosciuta o meno come PCTO.

Nella nota, si legge infatti che l’esperienza all’estero contribuisce a sviluppare competenze trasversali, individuali e relazionali. Oltre a ciò, aiuta gli studenti a orientarsi al di fuori del proprio ambiente.

Di fatto, diventare Exchange Student permette agli studenti di conoscere una nuova cultura e mettersi alla prova. 

Il supporto di Trinity ViaggiStudio per organizzare l’anno all’estero

Abbiamo visto quali sono gli step più importanti per frequentare la scuola di un Paese straniero come Exchange Sstudent. Occorre, senza dubbio, un’attenta pianificazione, perché le procedure da seguire sono rigide e le scadenze inderogabili: il supporto di professionisti che si occupano di viaggi studio e scambi può essere di grande aiuto!

Noi di Trinity ViaggiStudio possiamo affiancare la scuola nei numerosi aspetti che riguardano l’organizzazione dell’anno, del semestre o del trimestre all’estero. Operiamo in questo settore da molti anni e abbiamo l’esperienza necessaria per agevolare sia l’Iistituto che gli studenti e i loro genitori in tutto l’iter. Contattaci per avere maggiori informazioni! 

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