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Figli in vacanza da soli: come gestire il primo viaggio in autonomia

Viaggio studio Londra: cosa sapere e cose da portare

Quando mandare i figli in vacanza da soli?

Qual è l’età giusta per mandare i figli in viaggio da soli? Figli adolescenti in vacanza da soli, come fare?

Queste sono le domande che si pongono spesso genitori di ragazzi adolescenti che si vogliono mettere alla prova con viaggio studio all’estero e devono scegliere quando mandare i figli in vacanza da soli. 

Le prime vacanze in solitaria dei figli sono una grande sfida per i ragazzi: avranno l’opportunità di mettersi alla prova per la prima volta diventando autonomi lontano da casa.

Anche i genitori meno ansiosi sono pieni di domande quando è il momento di lasciar andare il proprio figlio: chiamerà durante il viaggio? Quali documenti servono? Avrà tutto ciò che gli serve in valigia? Ho fatto bene a lasciarlo partire così presto? Per vivere questo momento di iniziazione al meglio e in totale serenità, affidati solo ad agenzie di viaggio con esperienza nel settore come Trinity ViaggiStudio.

Figlio adolescente in vacanza studio da solo: ecco perché dovresti lasciarlo andare

Spesso capita che sia direttamente tuo figlio o tua figlia a chiederti di andare in vacanza, ma altrettanto spesso capita che i ragazzi non si sentano ancora pronti e non sentano quella spinta di viaggiare all’estero senza i genitori.

Esperienze di studio all’estero sono fondamentali per il percorso formativo dei ragazzi e non solo. Vivere un periodo di studio all’estero in compagnia di amici e coetanei provenienti da tutto il mondo contribuirà in generale alla crescita dei ragazzi. Scopri perché tuo figlio dovrebbe studiare all’estero.

In fase adolescenziale è importante per i ragazzi separarsi gradualmente dai propri genitori, per imparare a fare i primi passi in autonomia. Qualunque attività che contribuisca a questo arduo compito è utile tanto ai figli quanto ai genitori. Per compiere questi passi in totale serenità, i ragazzi non devono e non possono essere soli, ma devono avere il sostegno della propria famiglia e sentire la spinta giusta a separarsi dai genitori per vivere un’esperienza di crescita e formazione.

Come fare per mandare i figli in vacanza da soli

Non ci sono cose giuste o sbagliate, ogni famiglia gestisce a proprio modo il rapporto genitori-figli ed ogni adolescente è diverso. Per aiutare i propri figli a muovere i primi passi verso l’indipendenza e l’autonomia è necessario conoscere a fondo paure e timori dei ragazzi per trasformarle in punti di forza.

Tuo figlio o tua figlia ha paura di non sapersi muovere senza di te? Scegli una vacanza studio di gruppo dove l’accompagnatore sia una persona familiare, ad esempio il docente della scuola.

I figli temono di non conoscere nessuno? Cerca di coinvolgere nel progetto anche gli amici o le amiche di tuo figlio o tua figlia. Se ha un fratello o una sorella potresti iscriverli entrambi ad una vacanza studio e sfruttare il fatto che si spalleggeranno. Questo potrebbe essere anche un modo per rafforzare il rapporto tra fratelli, che diventeranno complici e si proteggeranno a vicenda.

Se tuo figlio o tua figlia è alla sua prima esperienza di vacanza studio all’estero, puoi scegliere un pacchetto all inclusive in college che non darà preoccupazioni al ragazzo una volta in loco: lo studente si troverà in uno spazio grande ma in un contesto protetto, in compagnia del suo gruppo e di tanti nuovi amici provenienti da tutto il mondo.

Qual è il momento giusto per mandare i propri figli all’estero?

Non esiste un momento giusto o sbagliato per far fare un’esperienza di studio all’estero ai propri figli; è necessario che tu conosca tuo/a figlio/a a fondo e sappia capire senza filtri se è pronto/a per spiegare le ali e compiere questo passo.

Capita spesso che siano i genitori a spingere per questo tipo di esperienze, ma i ragazzi non sono ancora pronti per affrontare il distacco; questo potrebbe tradursi in un’esperienza tutt’altro che positiva e anzi diventare un vero timore per i ragazzi, che difficilmente riusciranno a separarsi dai genitori successivamente.

Se vuoi che tuo/a figlio/a maturi la consapevolezza dell’importanza di questo progetto di vita dovrai munirti di ascolto, comprensione e pazienza.

Se invece tuo/a figlio/a è pronto per compiere il passo, ma sei tu ad avere ansia, cerca di non trasmettergli/le le tue paure, ma di risolvere i tuoi dubbi per essere pronto/a al momento della partenza: chiama l’agenzia che hai scelto, confrontati con gli esperti, lasciati consigliare e guidare nella scelta della destinazione più adatta alle vostre esigenze, conosci l’accompagnatore prima di partire e documentati su tutto ciò che ti genera ansia. Solo così i ragazzi possono essere accompagnati passo dopo passo verso un’esperienza indimenticabile e produttiva.

Cosa fare se mio/a figlio/a non mi chiama durante la vacanza studio?

Tutti i genitori di ragazzi minorenni sono tenuti ad essere sempre reperibili durante il viaggio studio all’estero del proprio figlio/a. Trinity ViaggiStudio ti chiederà un contatto da utilizzare in caso di necessità.

Detto questo però, ricordati che l’esperienza che tuo figlio sta facendo deve produrre come risultato la crescita e l’indipendenza, oltre al miglioramento delle competenze linguistiche, pertanto non chiamare continuamente tuo figlio e non tempestarlo di messaggi. Ricorda che quando i ragazzi non chiamano è perché tutto va bene e si divertono.

Inoltre, se non chiamerai tuo figlio, ma sarà lui/lei a contattarti quando ne sentirà il bisogno, percepirà la tua fiducia e il risultato della vacanza studio sarà raggiunto.

Figli adolescenti in vacanza da soli: cosa mettere in valigia

Perché il/la ragazzo/a possa vivere serenamente la vacanza studio all’estero, sembra una banalità, ma è importante anche la preparazione della valigia. No ai bagagli troppo pesanti o pieni di cose superflue: parte integrante del compito è quello di preparare una valigia con l’occorrente e far sì che i figli partecipino attivamente anche a questo importante momento.

I ragazzi dovranno avere con sé tutto il necessario per coprire il periodo in cui staranno via: i vestiti preferiti, cambi a sufficienza, adattatori e quanto serve per la toilette. Ricorda che la maggior parte delle destinazioni dispone di un servizio lavanderia ed anche questo può contribuire al percorso di crescita dei ragazzi.

Come scegliere l’esperienza di studio all’estero più adatta a tuo figlio adolescente

Scegli il viaggio studio per tuo/a figlio/a e parti con Trinity!

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