Ottobre 20, 2025|Categoria: Vita da studente
Fare amicizia durante una vacanza studio è una delle esperienze più arricchenti e memorabili che possano capitare. Incontrare coetanei da altri Paesi, condividere momenti speciali e costruire legami autentici rende il viaggio ancora più significativo. Eppure, prima di partire, è normale avere qualche timore: e se non conoscessi nessuno? E se facessi fatica a legare? E se non incontrassi nessuno di simile a me?
La verità è che quando si parte per un’esperienza all’estero, tutti si trovano nella stessa situazione. Ed è proprio questo che rende più facile stringere amicizia all’estero di quanto si possa immaginare. In questo articolo vedremo come affrontare i primi giorni, come riconoscere i segnali di apertura degli altri, e quali strategie possono aiutarti a creare nuove relazioni senza forzature, rispettando i tuoi tempi e quelli degli altri.
Può sembrare strano, ma uno dei momenti in cui è più facile fare amicizia è proprio quando ci si trova lontani da casa. Durante un viaggio studio all’estero, tutti sono nuovi, tutti stanno vivendo la stessa esperienza e, soprattutto, tutti hanno voglia di conoscere persone nuove. Questo crea un terreno comune che rende i primi approcci molto più naturali.
In un contesto internazionale si parte da zero, senza pregiudizi o etichette: nessuno sa chi eri a scuola, nessuno si aspetta che tu sia in un certo modo. È un’opportunità perfetta per essere semplicemente te stesso e lasciarti conoscere per quello che sei, un passo alla volta.
Anche la lingua, che all’inizio può sembrare una barriera, si trasforma rapidamente in un ponte. Quando si è immersi in un ambiente dove si parla un’altra lingua, ci si aiuta, ci si corregge, si scherza sugli errori, e si crea complicità. E spesso, proprio grazie a questi momenti spontanei, nascono le amicizie più genuine.
I primi giorni di una vacanza studio sono un concentrato di emozioni: entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di insicurezza. È del tutto normale. Quello che conta è capire che proprio in queste prime ore si gettano le basi per relazioni che, in molti casi, dureranno ben oltre il viaggio.
Spesso basta davvero poco per iniziare: un sorriso, un saluto, una domanda come “Da dove vieni?” o “È la tua prima volta qui?” possono aprire una conversazione e rompere il ghiaccio. Piccoli gesti come sedersi vicino a qualcuno durante le attività, offrire aiuto o semplicemente mostrarsi disponibili fanno la differenza.
Le attività organizzate sono pensate proprio per facilitare l’incontro tra ragazzi: giochi, visite, laboratori, momenti in gruppo. In questi contesti non serve “essere espansivi a tutti i costi”, basta essere presenti, curiosi, pronti a dire sì a una chiacchierata o a un’attività nuova. Nessuno si aspetta che tu sia subito il più socievole del gruppo: ognuno ha i propri tempi, e va benissimo così.
Quando si è in un ambiente nuovo, è utile saper riconoscere quei segnali, a volte piccoli, ma chiari, che indicano che l’altra persona è aperta a una nuova amicizia. Spesso non servono parole: basta osservare con attenzione.
Uno sguardo che si incrocia spesso, un sorriso spontaneo, un gesto gentile o una battuta condivisa durante un’attività sono tutti indizi. Anche chi ti fa una domanda, si siede accanto a te o ti coinvolge in una conversazione di gruppo sta mandando un messaggio: “mi farebbe piacere conoscerti”. Riconoscere questi segnali ti aiuta a capire dove fare amicizia all’estero, anche quando sei in mezzo a tante persone nuove.
La cosa più importante è rispondere con lo stesso spirito: un sorriso, una battuta di rimando, un gesto di disponibilità. Non serve forzare la mano o essere subito super espansivi. A volte basta mostrare che ci sei, che sei aperto e disposto a condividere: il resto verrà da sé.
Fare amicizia all’estero non richiede superpoteri, ma un po’ di apertura, ascolto e voglia di mettersi in gioco. Ecco alcuni consigli semplici ma efficaci per rompere il ghiaccio e creare legami autentici durante una vacanza studio:
Un semplice “Come ti chiami?” o “Ti va di sederti qui?” può essere l’inizio di una bella conversazione. Spesso gli altri sono timidi quanto te, e aspettano solo che qualcuno inizi.
Chiedi qualcosa sull’altro, ascolta davvero le risposte, ricorda i nomi. Le persone si sentono viste e apprezzate, e questo crea un legame immediato.
Anche se sei stanco o un po’ insicuro, prova a dire sì. I momenti condivisi sono la base perfetta per conoscersi meglio e creare confidenza.
Non serve parlare perfettamente: ciò che conta è comunicare, anche con gesti, sorrisi o qualche parola fuori posto. Spesso gli errori diventano motivo per ridere insieme.
Se qualcuno ti coinvolge in un’attività, prova a partecipare. E se hai un’idea proponila con semplicità.
Non servono maschere: l’autenticità è ciò che più colpisce e crea connessione. Le amicizie più belle nascono quando ci si sente liberi di essere chi si è.
A volte le amicizie nascono al primo sguardo. Altre volte richiedono giorni, settimane, o addirittura l’intera durata della vacanza studio. E va benissimo così. Non esiste un tempo “giusto” per diventare amici: ogni persona ha il suo ritmo, e forzare i legami può avere l’effetto opposto.
Se nei primi giorni non ti senti subito super connesso con qualcuno, non scoraggiarti. Osserva, partecipa, continua a essere presente e disponibile. Spesso i legami più solidi crescono proprio lentamente, con piccole interazioni quotidiane che costruiscono fiducia, complicità e stima reciproca.
E ricorda: anche chi all’inizio sembra più chiuso o distante potrebbe solo aver bisogno di più tempo. Dare spazio, a te stesso e agli altri, è uno dei modi migliori per creare amicizie all’estero autentiche e durature.
Partire da soli può sembrare una sfida più grande, ma in realtà offre infinite opportunità per fare amicizie all’estero. Anche senza un gruppo in partenza, ci si ritrova presto circondati da persone nuove: compagni di scuola, membri della famiglia ospitante, tutor locali, altri studenti internazionali.
Anche in questo caso, valgono gli stessi principi: piccoli gesti, curiosità, apertura. Spesso chi parte da solo è ancora più motivato a connettersi con gli altri e trova più facilmente il proprio spazio. Ogni conversazione, ogni momento condiviso può essere l’inizio di qualcosa di speciale.
Ricorda: l’amicizia non dipende da con chi parti, ma da come vivi l’esperienza. E anche nelle partenze individuali, non sei mai davvero solo.
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